2000 Anni di Menzogne? Il Cavallo di Troia in realtà era una nave!

Il Cavallo di troia in realtà è una nave
Ancora una volta è tutta colpa delle parole, un errore di traduzione ha cambiato per oltre duemila anni la percezione di uno degli eventi più celebri della Guerra di Troia. La scoperta, che indubbiamente siContinue reading

Ancora una volta è tutta colpa delle parole, un errore di traduzione ha cambiato per oltre duemila anni la percezione di uno degli eventi più celebri della Guerra di Troia. La scoperta, che indubbiamente si fonda su argomentazioni validissime tanto da sollevare chilometri di commenti sui social,  arriva dall’archeologo navale Francesco Tiboni, dottore di ricerca all’Università di Marsiglia.

Secondo Tiboni, l’equivoco trova origine nella traduzione dei testi originali di Omero ai quali si ispirò anche Virgilio. Il termine “Hippos” per secoli tradotto come “Nave” starebbe a indicare in realtà un’imbarcazione tipica dei Fenici spesso usata per portare doni e omaggi, e infatti, anche il Cavallo era stato configurato come un dono ingannatore degli Achei per i Troiani. Forse la nave in sé non era il dono ma il supporto utilizzato per portare i doni all’interno delle mura di Troia?

Veniamo a elencare i punti a favore della teoria di Tiboni:

  1. Plinio il vecchio ci comunica come “Hippos” indica sicuramente una nave fenicia. Il termina deriverebbe infatti da Hippus, celebre maestro d’ascia fenicio.
  2. Sia nell’Iliade che nell’Odissea Omero dimostra una grande conoscenza della tecnica delle costruzioni navali, dilungandosi spesso sui particolari delle imbarcazioni con una grande proprietà di linguaggio. Pertanto la menzione alla nave fenicia non stonerebbe in alcun modo nella complessità dell’opera.
  3. Omero narra come per trasportare il cavallo fosse stato impiegato un sistema di alaggio, un sistema di rotolamento su rulli che nell’antichità era utilizzato per trasportare le navi sulla terra ferma.
  4. Nel momento della costruzione del dono per i Troiani, Virgilio ci racconta che gli Achei iniziarono dal guscio esterno, scelta discutibile se si trattasse davvero di un cavallo. In aggiunta Virgilio parla di “murate”, termine che indica i fianchi delle imbarcazioni.
  5. Cavallo di troia

L’ipotesi della nave che sostituisce il cavallo è anche per certi versi più plausibile. Sarebbe stato più facile per gli Achei nascondersi in una stiva segreta ingolosendo i nemici con i doni portati sull’imbarcazione. Tuttavia c’è anche da dire che l’ipotesi del Cavallo trova credibilità nell’omaggio a Poseidone e nel dubbio, sollevato da molti, che i Troiani non avrebbero mai accettato un dono barbaro come una nave fenicia.

Vero o no che sia, il Cavallo ha sempre regalato a questa storia un fascino particolare. O più semplicemente gli AKEI, precursori degli svedesi campioni nel mobilio componibile, hanno semplicemente letto le istruzioni al contrario e dal progetto originario di una nave hanno tirato su un Cavallo! Succede!